Giro d’Italia 2015: le speranze degli italiani al via tra classifica generale, sprint e possibili fughe

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Manca poco più di una settimana alla partenza della 98esima edizione del Giro d’Italia, il primo grande giro della stagione. Come sempre, sarà vasta la presenza di italiani al via. Andiamo a vedere chi sono gli azzurri presenti e quali sono le loro ambizioni ambizioni.

Partendo dagli uomini Movistar, mancando un vero e proprio capitano Eros Capecchi potrebbe provare a dire la sua per un piazzamento in classifica generale, mentre Giovanni Visconti, dopo aver lavorato per Valverde sulle Ardenne, potrebbe cercare di vincere quantomeno una tappa con un’azione nel finale o fughe a lunga gittata. L’AG2R la Mondiale punterà su Domenico Pozzovivo per la classifica generale, ed un posizionamento tra i primi 5, o sul podio, potrebbe essere alla portata dello scalatore lucano. Matteo Montaguti e Rinaldo Nocentini porrebbero cercare piazzamenti o successi con le fughe della prima ora.

Ben otto italiani nell’Androni-Sidermac. Se Francesco Chicchi dovrebbe impegnarsi nelle volate di gruppo, gli altri dovrebbero cercare di mettersi in luce con delle fughe, oppure nelle tappe miste. Si segnala, in particolare, la presenza di Franco Pellizotti e Oscar Gatto. Inutile dire che l’uomo di punta dell’Astana per il Giro sarà Fabio Aru, che partirà da Sanremo quantomeno per un posto sul podio. In squadra e supporto del sardo ci saranno anche Diego Rosa, Davide Malacarne e Dario Cataldo, atleti dotati di ottime capacità in salita che potrebbero stare con Aru anche nelle tappe più impegnative.

Squadra al 100% italiana la Bardiani-CSF. Come sempre, l’obiettivo per il greenteam sarà quello di portare a casa quanti più successi possibile con fughe da lontano e non solo. Tra i migliori scalatori della squadra Edoardo Zardini, Enrico Barbin, Stefano Pirazzi  e Manuel Bongiorno, per le volate occhi puntati su Nicola Ruffoni che sembra avere un’ottima gamba. Enrico Battaglin e Sonny Colbrelli potrebbero cercare di giocarsela ad armi pari nelle tappe mosse, con Colbrelli che potrebbe dire la sua anche in caso di sprint ristretto.

In casa BMC l’unico azzurro impegnato sarà Damiano Caruso, che potrebbe giocarsi le proprie carte per un buon piazzamento nella generale, oppure sfruttare le proprie doti di scalatore per conquistare un successo di tappa. Gianluca Brambilla potrebbe essere una spalla importante per Rigoberto Uran alla Etixx-QuickStep, mentre Fabio Sabatini, sempre tra le fila della squadra belga, dovrebbe lavorare per Tom Boonen in caso di volata se il campione belga dovesse impegnarsi in questo tipo di esercizio. Matteo Pelucchi, se dovesse trovare una buona condizione di forma, potrebbe puntare a buoni piazzamenti in volata con la maglia della IAM Cycling.

Saranno cinque gli italiani al via con la maglia della Lampre-Merida. Per le volate, specialmente non di gruppo compatto, presenti Sacha Modolo e Roberto Ferrari, con il primo che dovrebbe essere l’uomo designato quando si trova in gruppo per cercare piazzamento o vittoria. Diego Ulissi, al rientro dalla squalifica, potrebbe provare ad abbozzare un tentativo di classifica, mentre nelle tappe a lui più adatte dovrebbe cercare di ottenere piazzamenti e vittorie. Conti e Mori potrebbero mettersi in evidenza in fuga o lavorando per i capitani.

Importante invito per la Nippo – Vini Fantini, che presenterà otto italiani al via. Il più rappresentativo, ovviamente, è Damiano Cunego, il cui obiettivo realistico può essere un successo di tappa in caso di circostanze favorevoli. Daniele Colli, invece, si sta imponendo come discreto velocista. Attenzione a lui nelle volate di gruppo. Gli altri ci proveranno nelle fughe. Quattordicesimo Giro d’Italia da professionista per Alessandro Petacchi alla Southeast, squadra in cui potrebbe lavorare per i giovani compagni. Manuel Belletti dovrebbe essere il velocista, con Francesco Gavazzi e Simone Ponzi come punte per le tappe mosse o fughe da lontano in una squadra che presenta sei italiani al via.

Due giovani azzurri come Davide Formolo e Davide Villella per il Team Cannondale Garmin. Un successo di tappa potrebbe essere il loro obiettivo, sia negli arrivi adatti a corridori da classiche sia con delle fughe da lontano. Presente anche Alan Marangoni. Luca Paolini, di fatto, sarà il capitano di un Team Katusha che proverà a giocarsi le proprie carte da lontano, con il veterano azzurro che potrebbe provare a raccogliere piazzamenti e successi nelle tappe adatte alle sue caratteristiche, magari con un colpo di mano come quello visto alla Gand-Wevelgem. In casa Team Sky, Elia Viviani sarà l’uomo delle volate, con Salvatore Puccio, unico connazionale in squadra, che dovrebbe essere il più adatto a portarlo nelle prime posizioni nelle fasi finali della corsa.

Ivan Basso e Matteo Tosatto, pur con ruoli diversi, saranno gli angeli custodi di Alberto Contador, grande favorito della corsa rosa. Basso sarà l’ultimo uomo in salita, mentre Tosatto ha già dimostrato in più occasioni di godere della piena fiducia dello spagnolo nelle tappe meno impegnative per evitare rischi e pericoli inutili. Chiudiamo con la Tre Factory Racing. Giacomo Nizzolo, dopo i numerosi piazzamenti, è alla ricerca del primo successo in volata al Giro d’Italia, e sarà aiutato dall’amico Eugenio Alafaci. Per Marco Coledan e Fabio Felline, invece, si possono aprire importanti possibilità nelle tappe miste, anche con qualche eventuale fuga.

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gianluca.santo@oasport.it

Foto: Gianluca Santo

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