Giro delle Fiandre 2015: Pozzato c’è, e ora rotta su Roubaix. Bene anche Oss

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Nonostante il virus che l’ha debilitato settimana scorsa, Filippo Pozzato si è dimostrato competitivo al Giro delle Fiandre, chiudendo nel gruppo dei migliori in 12esima posizione. Undicesimo, davanti al vicentino, Daniel Oss, chiamato a lavorare per Van Avermaet ma realtà sempre più solida di questa primavera ciclistica.

Vedere la pedalata elegante di Pozzato nelle prime posizioni al termine di una gara di questa importanza non capitava da tempo. Pippo, ieri, ha corso con intelligenza e gambe. Probabilmente non al top della condizione per i problemi di salute avuti nell’ultimo periodo, si è mantenuto nelle prime posizioni sui muri decisivi del Fiandre, pagando solamente negli ultimi metri del Paterberg: un passo avanti notevole rispetto alle apparizioni fantasma che avevano caratterizzato il 2013 e il 2014. E, considerano i 6 giorni che lo dividono dalla Parigi-Roubaix, la condizione potrebbe crescere ulteriormente. Un corridore della sua esperienza, considerata anche la situazione tattica che sembra essersi creata data l’assenza di Cancellara e Boonen, potrebbe giostrarsi al meglio per cogliere un risultato di prestigio che, a Roubaix, gli manca dal 2010 quando chiuse in settima piazza.

Bilancio positivo anche per Daniel Oss (BMC) che nonostante abbia lavorato per i compagni è riuscito a chiudere nel gruppetto dei migliori a ridosso della top 10. Il trentino sembra finalmente essere riuscito a dimostrare il proprio valore in questo genere di corse. Il ruolo di gregario, forse, gli sta stretto, perchè le gambe girano a meraviglia e potrebbe dire la sua anche per un piazzamento importante.

Non è servito, a Kristoff, l’apporto di Luca Paolini. Il Gerva per una volta ha faticato a mantenersi nelle prime posizioni e nel finale non è riuscito a guidare il norvegese nelle fasi calde della gara. Kristoff, come abbiamo visto, non ne ha avuto bisogno e Paolini ha potuto chiudere in 52esima posizione, lontano dai primi. Sfortunato Matteo Trentin, coinvolto in una caduta ai piedi del Koppenberg e irrimediabilmente tagliato fuori dalla lotta per le prime posizioni ad una cinquantina di chilometri dal traguardo, troppo presto per valutare la prestazione in bicicletta. Buona performance di Marco Marcato, 18esimo per la Wanty Groupe Gobert, molto attiva durante tutta la corsa.

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gianluca.santo@olimpiazurra.com

Foto: Gianluca Santo

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