Ginnastica, mirino sulle Olimpiadi! 40 giorni a Baku, maggio caldo per 3 posti, momento storico

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Mirino sulle Olimpiadi. Sì, ma non quelle di Rio 2016 che ci faranno divertire tra poco più di un anno. Non la classica manifestazione a cinque cerchi che ha segnato la storia dell’umanità.

Semplicemente tutti concentrati verso la prima edizione dei Giochi Olimpici Europei. Mancano una quarantina di giorni alla manifestazione che si svolgerà a Baku (Azerbaijan) dal 12 al 28 giugno.

Si tratta di una competizione multisportiva a cui partecipano atleti provenienti da tutti i Paesi del Vecchio Continente. Alcune discipline hanno declassato l’evento a Serie B (nuoto e tuffi verranno disputati solo da atleti juniores; per l’atletica sarà una banale Coppa Europa di quarta categoria nel weekend in cui la tradizione e il mito respireranno altrove), per altre l’evento è fondamentale (tiro a segno e tiro a volo utilizzeranno queste gare come qualificazione a Rio 2016; il judo disputerà i tradizionali Europei proprio in questa sede e in queste date).

 

La ginnastica ha esaltato al massimo i Giochi Olimpici Europei. Saranno la prima occasione della storia per riunire, in un unico contesto, tutte le varie manifestazioni della Polvere di Magnesio: artistica, ritmica, trampolino elastico (le tre sezione olimpiche) insieme ad acrobatica e aerobica. Un momento imperdibile e già storico.

Il format di gara è molto particolare per quanto riguarda la ginnastica artistica. Domenica 14 giugno si disputeranno contemporaneamente i turni di qualificazioni femminili e maschili: i due sessi nella stessa giornata, nella fase ad eliminazione, non si erano mai visti. Lunedì 15 giugno subito in palio le prime medaglie con i due concorsi a squadre.

Poi due giorni di pausa (pratica alquanto inusuale) per ritornare in pedana giovedì 18 giugno e assegnerà i titoli dei due concorsi generali individuali.

Sabato 20 giugno pazzesco: le 10 Finali di Specialità tutte nella stessa giornata (come accade solo ai Giochi del Mediterraneo), con uomini e donne alternati (come abbiamo visto agli ultimi Europei di Montpellier).

 

Ogni Nazione potrà partecipare con 3 ginnaste le quali contribuiranno totalmente al risultato di squadra. Alcuni Paesi hanno già comunicato l’intera delegazione (Gran Bretagna, Germania e Francia su tutti), mentre l’Italia lo farà soltanto nelle prossime settimane.

Il CONI comunicherà tutta la delegazione italiana con congruo anticipo, anche prima delle singole circolari delle varie Federazioni (come successo con la ginnastica ai Giochi del Mediterraneo 2014 e alle Olimpiadi 2012, anche se poi arrivò una modifica in formazione con l’ingresso di Giorgia Campana).

 

Ricordiamo che le ginnaste italiane saranno impegnate sabato 9 maggio nella “Finale” di Serie A in quel di Rimini e che sabato 30 maggio si disputerà uno spettacolare 4 Nazioni a Torino contro Romania, Russia e Colombia. Queste saranno occasioni importanti per scegliere la formazione azzurra che volerà a Baku, ben sapendo che già molti elementi non potranno partecipare: con ogni probabilità Vanessa Ferrari rimarrà a casa per riposare e recuperare (come dichiarato dopo gli Europei), Erika Fasana e Arianna Rocca saranno alle prese con gli Esami di Stato, moltissime altre ragazze dovranno ottemperare ai loro obblighi scolastici di fine anno (anche se questi si possono comunque posticipare e, volendo, ci si può dunque liberare per giugno).

Staremo a vedere. Il parterre, nel frattempo, si sta formando: dovremmo vedere Aliya Mustafina al grande rientro, già confermate Rebecca Tunney ed Elisabeth Seitz, assente Larisa Iordache (anche la rumena sarà sui banchi di scuola, impegnata con la maturità).

 

(foto Federginnastica/Vatteroni)

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