Ginnastica, Europei 2015 – Grazie Erika, a un passo dal sogno. Rizzelli, che risposta! Ora tutte in Finale

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Grazie a Erika Fasana. Grazie per averci fatto sognare. Grazie per averci portato a un passo dalla storica medaglia di bronzo nel concorso generale. Grazie alle 19enne per aver condotto l’Italia verso un traguardo che sarebbe stato storico, un qualcosa che al nostro Paese manca da ormai 8 anni.

Abbiamo viaggiato con lei sui quattro attrezzi, tra capovolgimenti di fronte continui e speranze prima sopite e poi rinate. Sembrava tutto sfumato quando è uscito il primo punteggio alla trave, poi è stato alzato di decimi e allora si sperava nell’impresa.

Serviva un numero allucinante al corpo libero e lei ci si è avvicinata, modificando all’ultimo la routine di gara, rischiando il tutto per tutto alla caccia della storia. Che è poi quello che devono fare i veri sportivi: alzare il tiro quando il gioco si fa duro. Quel Chusovitina al corpo libero è già leggenda (prima italiana di sempre a portarlo in gara), quell’esercizio può portarla a medaglia (anche la più pregiata) nella Finale di Specialità.

 

Certo resta l’amaro in bocca. Non per la prova di Erika che, oggettivamente, ha dato davvero tutto quello che aveva nelle gambe. Dare più di così era quasi impossibile (forse alle parallele, se proprio si vuole trovare il pelo nell’uovo).

15 centesimi sono davvero nulla. Era un’occasione davvero importante da sfruttare per salire sul podio, visto l’assenza di alcune big internazionali (ma ormai lo è anche Erika). Avrà ancora modo di crescere, di migliorare, di perfezionarsi e di riprovare l’attacco, magari anche in altri contesti.

 

Martina Rizzelli favolosa. Una gara perfetta, sempre sbavature, quinta dopo tre rotazioni, conclusa poi al nono posto (alla trave fa notoriamente fatica), a soli 3 centesimi dalla top eight che consegna i diplomi di merito. Un grande applauso per chi non è puramente all-arounder, eccezionale a sostituire Vanessa Ferrari e a portare due comasche, due brixiane, due allieve cresciuta alla Polisportiva Carnini, due ragazze di Laura Rizzoli, nella top ten del Vecchio Continente. Una bella risposta alle critiche del 2014 dopo i tanti errori agli Europei e Mondiali (erano “dovute” e oggettive, non nascondiamoci però) e la conferma che con gara pulita sa esprimersi al meglio.

 

E ora sotto con le Finali di Specialità. Oggi pomeriggio Martina Rizzelli alle parallele: entrata con l’ultimo punteggio utile, poi migliorarsi ulteriormente e sfondare il 14.000. Erika Fasana si gioca le medaglie nella Finale di domenica, per non fare chiudere all’Italia un Europeo con 0 medaglie. L’importanza è ridotta, l’evento dell’anno sono i Mondiali qualificanti alle Olimpiadi, ma ricordiamo che i medagliere hanno poi un certo peso.

 

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