Freccia Vallone 2015: tanti pretendenti per il Mur de Huy

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Il grande ciclismo non si ferma, neanche in mezzo alla settimana. Domani sarà tempo di Freccia Vallone, appuntamento infrasettimanale sulle Ardenne. Sarà cruciale, come da tradizione, l’arrivo sul Mur de Huy, che presenta pendenze prossime al 20% ed è situato in concomitanza con l’arrivo.

Partiamo dal vincitore della scorsa edizione, ovvero quell’Alejandro Valverde che all’Amstel Gold Race si è dovuto accontentare della seconda posizione alle spalle del campione del mondo Michal Kwiatkowski. Lo spagnolo della Movistar ha senza dubbio una buona condizione e ha già dimostrato di essere adatto a questo arrivo e il bis potrebbe essere alla portata. In squadra con lui anche Nairo Quintana, che però non ha impressionato al Giro dei Paesi Baschi. In ogni caso, le sue abilità di scalatore potrebbero portarlo ad un risultato importante.

Chi si trova bene, da sempre, su pendenze di questo tipo è Joaquim Rodriguez, che invece ha raccolto molto ai Baschi. In ombra, e forse si è nascosto, all’Amstel Gold Race potrebbe tornare all’attacco in quella che può essere definita la sua classica, nonostante si sia imposto solo nel 2012. La Katusha può contare anche su Daniel Moreno, vincitore nel 2013, e un Giampaolo Caruso in gran spolvero nelle ultime uscite che potrebbe provare ad anticipare.

Michal Kwiatkowski, dopo aver portato all’Etixx-QuickStep quella vittoria a lungo agognata nelle classiche del pavé non può essere escluso dai favori del pronostico. Forse è troppo pesante per il finale di gara ma già lo scorso anno era salito sul podio. Philippe Gilbert (BMC) ha provato il classico attacco sul Cauberg dell’Amstel, senza però riuscire a fare la differenza come spesso successo negli anni passati. La sensazione è che abbia lavorato per essere competitivo alla Liegi, più impegnativa dell’Amstel, e la gara di domani potrebbe essere un buon banco di prova per il vallone.

Può fare bene, dato anche il quarto posto conquistato all’Amstel, Rui Costa, punta della Lampre-Merida che potrebbe ritrovare un Diego Ulissi su livelli discreti nella sua corsa preferita. Il portoghese ha la gamba ed è adatto ad una prova come questa, ma forse gli manca qualcosa per ambire al successo. Tra gli outsider di lusso anche Daniel Martin (Cannondale Garmin) e Rafal Majka (Tinkoff-Saxo), con l’irlandese che lo scorso anno si arrese solo a Valverde. Poco adatto alle corse di un giorno, ma anche una frullata di Chris Froome (Team Sky) potrebbe fare la differenza.

Tra i neroazzurri il capitano sarà Sergio Henao, senz’ombra di dubbio tra i maggiori pretendenti al successo dopo essere tornato ad alti livelli al Giro dei Paesi Baschi. Non teme le pendenze ed molto esplosivo pur avendo chiuso solo in 33esima piazza l’Amstel. Domani, però, potrebbe essere tutta un’altra storia.

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gianluca.santo@olimpiazzurra.com

Foto: Laurie Beylier

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