Freccia Vallone 2015: azzurri per la sorpresa, ma non senza attesa

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Dopo una buona Amstel Gold Race, l’Italia ci prova anche alla Freccia Vallone, seconda prova del trittico delle Ardenne. Classica di 205 chilometri caratterizzata dall’arrivo sul mur de Huy, quest’anno preceduto da una cote impegnativa a circa 5 chilometri dalla conclusione che potrebe favorire eventuali attaccanti.

Sarà difficile, per gli italiani, competere con i migliori sul Muro finale. Nessuno sembra al livello dei vari Rodriguez e Valverde, ma per quanto fatto vedere all’Amstel in tanti hanno una buona gamba per provare proprio l’anticipo. Partiamo, ovviamente, da Vincenzo Nibali. Il tricolore in carica, e vincitore dell’ultima edizione del Tour de France, ci ha provato anche nella giornata di domenica. Un tentativo non partivolarmente fortunato che ha comunque evidenziato una buona condizione di forma, oltre che tanta voglia di tornare a vincere e convincere. Con lui anche Michele Scarponi, già ultimo uomo di Nibali ai Mondiali di Firenze e non solo con risultati ottimi.

Ha dimostrato di avere un’ottima gamba Giampaolo Caruso, che però potrebbe trovarsi chiuso in una Katusha che verosimilmente dovrebbe puntare su Joaquim Rodriguez e Daniel Moreno, entrambi già capaci in passato di imporsi in questa corsa. L’azzurro porrebbe dunque provare ad anticipare considerando la condizione mostrata, magari con un attacco simile a quello che, lo scorso anno, lo aveva portato vicino al successo alla Liegi-Bastogne-Liegi. Forse è meno adatto al Muro di Huy Enrico Gasparotto, con il friulano che non è mai riuscito a far meglio dell’undicesimo posto. Il nuovo finale, però, consente maggiori variazioni sul tema e l’azzurro della Wanty – Groupe Gobert potrebbe provare a sua volta ad anticipare il l’ultima asperità per aver vantaggio sul gruppo nell’ultimo chilometro.

Atteso ad un piazzamento, regolarmente comquistato all’Amstel Gold Race, Rinaldo Nocentini, sempre tra i migliori nostante sembra gli manchi qualcosa per punare al podio o alla vittoria. Da queste parti ha sempre fatto molto bene Diego Ulissi, che però non è sembrato brillante nelle ultime uscite dopo il rientro dalla squalifica. Per l’atleta della Lampre-Merida, in ogni caso, un buon test in vista del Giro d’Italia. Chiudiamo con il giovane Davide Formolo, che su uno strapo vero e proprio come Huy potrebbe provare a farsi vedere nelle prime posizioni con la sua maglia della Cannondale-Garmin.

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gianluca.santo@olimpiazzurra.com

Foto: Gianluca Santo

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