Freccia Vallone 2015: Alejandro Valverde il più forte sul Mur de Huy!

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Ha vinto il più forte. Ha controllato, ha atteso, quasi scortato fin sul traguardo dagli avversari. Situazione tattica perfetta per Alejandro Valverde sul Mur de Huy nella fase decisiva della Freccia Vallone 2015. Corsa caratterizzata dalle caduta ma dormiente fino agli ultimi 10 chilometri di gara. Per vedere il big all’opera, però, abbiam dovuto attendere la volata in cima al Muro che ormai da anni è simbolo della corsa con pendenze prossime al 20%.

Svolgimento lineare, e senza troppi sputi tattici, in corsa. Hanno preso margine, nella prima fase di corsa, sette atleti: Jérôme Baugnies (Wanty-Groupe Gobert), Thomas De Gendt (Lotto-Soudal), Pieter Van Speybrouck (Topsport Vlaanderen-Baloise), Reinier Honig (Roompot), Mike Teunissen (Lotto NL-Jumbo), l’italiano Daniele Ratto (UnitedHealthcare) e Brice Feillu (Bretagne-Seche Environnement). Il gruppo ha sempre controllato senza problemi il margine dei fuggiti che hanno avuto un vantaggio massimo prossimo ai 10 minuti.

Gli unici avvenimenti degni di nota, nella fase centrale di gara, sono state le diverse cadute che hanno coinvolto diversi atleti, anche di spessore. Costretto al ritiro Philippe Gilbert (BMC), mentre in situazioni diverse sono finiti per terra Daniel Martin (Cannondale-Garmin), Chris Froome (Team Sky), Wout Poels (Team Sky) e Jelle Vanendert (Lotto Soudal) tra gli altri.

Al penultimo passaggio sul Mur de Huy, con la fuga ormai alla portata grazie al lavoro di Movistar e Katusha, sono usciti dal gruppo Giovanni Visconti (Movistar) e Luis Leon Sanchez (Astana). Nel giro di un paio di chilometri hanno ripreso e superato i fuggitivi della prima ora. A 15 chilometri dal traguardo ha provato su questo tandem anche Tejay Van Garderen (BMC), senza avere successo. L’Etixx-QuickStep ha mantenuto nell’ordine dei venti secondi il vantaggio dei due attaccanti, lavorando compatta in testa al gruppo per il campione del mondo Michal Kwiatkowski.

Poco dopo un’ulteriore caduta ha coinvolto diversi uomini della IAM Cycling, oltre a Chris Froome, come detto già caduto anche in precedenza. Sulla Côte de Cherave, a 5 chilometri dal traguardo, ha provato ad attaccare Vincenzo Nibali, senza però riuscire a fare la differenza. Il siciliano, in questo modo, ha riportato il gruppo su Visconti e Sanchez. Pochi istanti dopo il ricongiumento è partito il belga Tim Wellens (Lotto Soudal), che è riuscito a prendere margine su tutti gli inseguitori con Giampaolo Caruso (Katusha) che è rimasto ad una decina di metri, senza però riuscire a chiudere il gap formatosi in salita. Nel tratto in pianura successivo l’azzurro si è dovuto arrendere, mentre Wellens si è presentato ai piedi del Mur de Huy con un buon margine di vantaggio. 

Dopo un velleitario attacco di Esteban Chaves (Orica-GreenEDGE) il gruppo è tornato su Wellens proprio nella fase centrale del Mur de Huy. Nessuno ha attaccato fino agli ultimi 150 metri, quando è partita la volata di Alejandro Valverde, imbattibile in questa situazione di corsa. Lo spagnolo ha conquistato il secondo successo consecutivo alla Freccia Vallone, precedendo il giovane e talentuoso francese Julian Alaphilippe (Etixx-QuickStep). Terza posizione per lo svizzero Michael Albasini (Orica-GreenEDGE), con Joaquim Rodriguez e Daniel Moreno rispettivamente in quarta e quinta posizione. Poi Vuillermoz, Henao, Fuglsang, Slagter e Keldermann.

Dodicesimo, e migliore degli italiani, Rinaldo Nocentini (AG2R La Mondiale), mentre Enrico Gasparotto (Wanty-Groupe Gobert) ha chiuso in 15esima piazza.

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gianluca.santo@oasport.it

Foto: Wikimedia – PB85

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