Fabio Felline ai Raggi X: un corridore completo in crescita costante. E all’Amstel…

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Cinque anni fa approdò da giovanissimo al ciclismo professionistico. Nel 2015 sembra essere finalmente esploso. Dopo averlo atteso per diverse stagioni, il ciclismo italiano sembra aver trovato un corridore davvero utile alla propria causa. Stiamo parlando di Fabio Felline, 25enne torinese in forza alla Trek.

L’abbiamo conosciuto come sprinter atipico, capace di destreggiarsi al meglio in volata quando sono presenti in gruppo pochi corridori. Forse questa è rimasta la sua principale abilità: lo dimostra la splendida vittoria nella seconda tappa del Giro dei Paesi Baschi, ottenuta battendo atleti del calibro di Matthews, Gallopin e il campione del mondo in carica Michael Kwiatkowski. Velocista, ma non solo: l’azzurro è abile sugli strappi e, soprattutto, si è dimostrato anche cronoman in questo 2015. Splendido il successo nella prima tappa del Criterium International, che gli ha fatto vestire anche la maglia di leader della corsa (conclusa poi al terzo posto, nonostante le molte asperità presenti). L’esplosività dunque è la dote principale del piemontese, ancora giovane e, dunque, pronto a dimostrare il suo valore nel futuro.

Futuro, sì, ma anche presente. Domenica c’è in programma l’Amstel Gold Race, corsa adatta proprio alle doti dell’azzurro, con i suoi continui strappi e l’arrivo a Valkenburg. Perché non attendersi qualcosa da Felline? L’Italia non vince la classica olandese da tre anni (nel 2012 si impose Enrico Gasparotto): sarà la volta buona?

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gianluca.bruno@olimpiazzurra.com

Foto: FB Trek

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