F1, GP di Spagna 2015: Barcellona snodo cruciale della stagione per Ferrari e Mercedes

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Mancano ancora due settimane al primo appuntamento europeo del Mondiale di F1 2015 sul tracciato di Montmelo (Barcellona), tuttavia è opportuno già proiettarsi al week-end catalano per ciò che spesso ha rappresentato. Nella storia recente del Circus, infatti, il round in terra spagnola è sempre stato quello in cui gran parte dei team, in particolare i più rinomati, mettono in mostra sviluppi consistenti sulle proprie vetture, nel tentativo di sorprendere gli avversari ed affrontare il resto della stagione con grande fiducia. Il quadro non dovrebbe mutare neanche nell’annata corrente nella quale, soprattutto, la Ferrari è attesa da un consistente rinnovamento da un punto di vista aerodinamico e forse anche della power unit. Nelle prime gare del 2015, difatti, la SF15-T ha messo in luce una gestione degli pneumatici posteriori, con il gran caldo, invidiabile ed è stata la chiave di volta della vittoria in Malesia. Tuttavia, l’ultima corsa in Bahrain ha evidenziato che la scuderia di Maranello deve ancora lavorare molto per quanto concerne l’avantreno della macchina e la potenza della power-unit che, specie in qualifica, non è ancora all’altezza della Mercedes.

Le frecce d’argento, soprattutto con Lewis Hamilton, hanno reagito alla grande al sorprendete successo rosso di Sepang, anticipando notevolmente lo sviluppo della W06 e cercando di risolvere la problematica legata al consumo delle coperture Pirelli. A Shanghai e Sakir gli sforzi della Casa di Stoccarda sono stati ripagati grazie alle vittorie del campione del mondo in carica, apparso in controllo assoluto delle gare e candidato numero 1 alla conferma del titolo iridato. Tuttavia, soprattutto nell’ultimo GP in terra araba, sono venuti fuori dei problemi ai freni dettati dalle modifiche apportate alla vettura per il consumo eccessivo degli pneumatici. L’anomalia al sistema brake-by.wire ha colpito sia Hamilton che Nico Rosberg ed è costato al tedesco il secondo posto in favore della Ferrari di Kimi Raikkonen. Pertanto, Barcellona sarà un bel banco di prova sia per verificare la bontà dello sviluppo che il Cavallino Rampante ha messo in pista e sia come e quanto la Mercedes avrà risolto le problematiche legate all’affidabilità.

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Immagine: Ferrari/Colombo

giandomenico.tiseo@oasport.it

Twitter: @Giandomatrix

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