F1, GP Cina 2015, pagelle: Hamilton imperatore di Cina, bene la Ferrari, Rosberg frustrato

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E’ tempo di pagelle per i protagonisti del terzo round del Mondiale di F1 2015. Sul tracciato di Shanghai c’è stata l’attesa rivalsa della Mercedes sulla Ferrari, dopo Sepang, con una doppietta d’argento. Tuttavia la Rossa conquista, con Sebastian Vettel, il suo terzo podio consecutivo su un tracciato non particolarmente adatto alle caratteristiche della SF15-T e ciò è senz’altro un segnale estremamente positivo.

Lewis Hamilton 10: L’inglese è l’imperatore di Cina di questo week-end. Primo dal venerdì alla domenica, senza nessuna incertezza e in perfetto controllo dei suoi avversari. Un feeling incredibile con la sua W06 e la pista che vale la 35esima vittoria in carriera, la seconda stagionale e soprattutto la convinzione che batterlo sarà molto dura.

Sebastian Vettel 8: L’impresa di Sepang non si è ripetuta, tuttavia Vettel e la Ferrari hanno disputato una gara impeccabile. Sempre all’attacco, nel tentativo di mettere in difficoltà i rivali tedeschi, variando la strategia. Sfortunatamente la velocità della macchina non è stata sufficiente su una pista che, come detto, non esalta le potenzialità della vettura di Maranello. Un podio che comunque fa morale e stimola il team a lavorare per recuperare il gap dalle Mercedes.

Kimi Raikkonen 8: Una gara stupenda quella del finlandese. Dopo la qualifica poco brillante e qualche critica, Raikkonen ha reagito alla grande con una partenza sontuosa che lo ha portato, dopo poche curve, alle spalle del suo compagno di squadra. Un ritmo di corsa impressionante che, dalla seconda metà di corsa in poi, ha minacciato il podio di Vettel ed evidenziato un Kimi estremamente determinato.Tutto questo è musica per le orecchie di Maurizio Arrivabene che può contare su due piloti in grado di valorizzare la monoposto al 100%.

Max Verstappen 7.5: Il giovane fenomeno della Toro Rosso stava mettendo insieme un’altra gara di livello, con una rimonta fino all’ottavo posto e sorpassi da urlo ai danni di Ericsson e Perez. Purtroppo la macchina, a pochi giri dal traguardo, si è ammutolita nel rettilineo davanti ai box, lasciando il povero Max a piedi sul più bello. Una giusta menzione, tuttavia, è doverosa per un pilota che sta dimostrando le sue grandi qualità, al di là delle chiacchiere che si fanno sul peso del suo cognome.

Williams 7: Discreta la prestazione della Williams che con Felipe Massa e Valtteri Bottas si conferma la terza forza del campionato, respingendo l’apparente risalita della Red Bull

Sauber 7: Ottima la prova del team più chiacchierato di questo inizio di stagione (caso “Van der Garde”). La macchina spinta dalla power unit Ferrari si sta dimostrando ottima anche nel proprio telaio, consentendo sia a Nasr che a Ericsson di essere nella top 10.

Rosberg 5: Insufficienza per Nico sia da un punto di vista tecnico che personale. Seppur vicino ad Hamilton in qualifica, in gara mai si è avuta l’impressione che il tedesco potesse mettere in difficoltà il proprio compagno e le accuse rivolte all’inglese, a motori spenti, non possono che portare ad un’insufficienza. Uno stato di frustrazione che potrebbe alterare gli equilibri interni di Mercedes.

Red Bull 4: Doveva essere il GP del riscatto ed è stata quella della disfatta. Un nono posto per Daniel Ricciardo che sa di delusione per il team anglo-austriaco che, almeno per il momento, non riesce a trovare la quadra. Kyvat ritirato e lo stesso australiano spesso al limite con la macchina per posizioni di rincalzo. Non un ottimo viatico per risalire la china.

Mclaren 4: Veder partire un team come quello di Woking in penultima fila, solo davanti alle Manor, dice un po’ tutto. Una prestazione in colore che mette nei guai due piloti di grandi qualità come Alonso e Button per conquistare posizioni che non sono degne del loro nome.

 

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giandomenico.tiseo@olimpiazzurra.com

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