F1, Gp Bahrain 2015, analisi qualifiche: Hamilton fenomenale, Vettel rampante in prima fila!

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Le qualifiche del Gp del Bahrain, quarto appuntamento iridato del Mondiale di F1 2015, hanno ancora negli occhi le imprese di due piloti: Lewis Hamilton e Sebastian Vettel.

Il campione del mondo in carica, ancora una volta, ha centrato la pole, la quarta in 4 gare, la prima sul tracciato di Sakir e la numero 42 vittorie. Hamilton, nello scenario affascinante del circuito arabo illuminato dalle luci artificiali, è stato una vera e propria freccia d’argento, inarrivabile per i suoi avversari, prontissimo a mettere sempre distacchi sensibili con il primo degli inseguitori. L’1:32.571 abbassa di gran lunga il limite che le vetture turbo avevano raggiunto negli ultimi anni e pone una seria candidatura per la vittoria di domani. Una prestazione che testimonia il grande livello di confidenza che il britannico ha con la sua W06, soprattutto Il sabato.

Ci lasciamo infatti aperta la porta della domenica di gara perchè anche Sebastian Vettel ha fatto quest’oggi qualcosa di eccezionale. Portarsi a soli 4 decimi da un vero “alieno” con un’auto così performante non può che confortare il lavoro fatto dal tedesco e dal team di Maranello in generale. La Ferrari, come sempre, ha mostrato un grandissimo passo gara che potrebbe mettere in difficoltà le Mercedes nella gestione della corsa. I long run sia di Vettel che di Kimi Raikkonen, nelle libere di venerdì, hanno altamente impressionato e pertanto possono lasciare fiduciosi i ferraristi che da casa si aspettano un’altra battaglia.

Di sicuro il morale è alto nella scuderia del Cavallino Rampante e le prospettive di entrambi piloti, come dichiarato da Raikkonen in particolare, sono quelle di stare davanti alla Mercedes. Sakir, infatti, è una pista che chiede molto agli pneumatici posteriori, cosa che avvantaggia notevolmente la Rossa, specie con temperature alte. Non a caso, la Mercedes in FP1 ha cercato di simulare un stint d gara per verificare il consumo della gomma e le prestazioni. I dati, come detto, hanno visto una superiorità della Ferrari, o almeno da quello che se ne deduce all’esterno, sarà, pertanto, la corsa di domani a sentenziare chi avrà davvero le migliori possibilità per vincere.

Venendo agli altri, la Williams si è confermata la terza forza del campionato con Daniel Ricciardo che proverà un po’ a salvare l’onore della Red Bull in grande crisi, anche per le problematiche di Daniil Kvyat che non è riuscito a fare meglio di un 17esimo posto. Per chiosare, sulla Mclaren, Fernando Alonso è riuscito nell’obiettivo di entrare nella Q2, superando il primo taglio e ottenendo il 14esimo crono, mentre Jenson Button ha confermato i soliti problemi di affidabilità che non gli hanno consentito di effettuare alcun giro. Domani il target per il team di Woking sarà terminare la gara, per ottenere quanto meno dei feedback sulla durata, indispensabili per lo sviluppo del pacchetto.

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giandomenico.tiseo@olimpiazzurra.com

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