F1, Gp Bahrain 2015, analisi gara: Il ritorno di Iceman e poco Vettel

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Il quarto appuntamento del Mondiale di F1 2015 doveva essere un’occasione importante per la Ferrari per mettere un po’ di pressione alla Mercedes, dominatrice della gara in Cina. Il risultato di Sakir ha soddisfatto in parte le aspettative dei ferraristi. Di fatti, il tracciato, immerso nel deserto e illuminato dalle luci artificiali, ha visto il ritorno sul podio, dopo 25 gare, di Kimi Raikkonen che molti, soprattutto analizzando la stagione 2014, avevano dato per finito. Il secondo posto, alle spalle di Lewis Hamilton e davanti a Nico Rosberg, è stato costruito con grande abilità dal finlandese. La mossa vincente di Kimi, come consuetudine, è stata nella sensibilità di guida e sfruttamento degli pneumatici Pirelli. La permanenza in pista con le gomme medie e la chiusura con le soft ha consentito a Raikkonen di essere il pilota più veloce in pista e portarsi sempre più vicino alle Mercedes. Una strategia che, vista a posteriori, poteva anche essere mutata, ma che comunque ha esaltato le qualità di Iceman. Con il risultato in Bahrain, il ferrarista è il pilota ad aver ottenuto più podi a Sakir oltre ad aver notevolmente risalito la china in classifica generale: ben 42 punti in più di quelli conquistati nell’annata passata.

Se da un lato c’è il finnico che può sorridere e rilanciare le proprie ambizioni, dall’altro Sebastian Vettel è reduce da un GP decisamente incolore. Dopo l’ottima partenza, infatti, Seb non è stato in grado di gestire la situazione, subendo per ben due volte il sorpasso da Rosberg, nonostante l’abilità dei meccanici Ferrari ai box nel pit-stop. Errori che fino ad ora non c’erano mai nell’avventura rossa di Vettel e che vanno analizzati dal tedesco per non ripeterli. Il quinto posto finale e l’ottimo risultato del suo compagno di squadra possono rappresentare un campanello di allarme per il 4 volte campione del mondo, tuttavia nel prossimo appuntamento di Barcellona ci potrebbe essere l’occasione del riscatto.

La prima tappa europea sarà occasione per molti team, ivi compreso quello di Maranello, per vedere sviluppi importanti sulla vettura, in grado di supportare le prestazioni in pista. Dall’8 al 10 Maggio, la Ferrari proverà ad impensierire la leadership della Mercedes che, al momento, appare inattaccabile, soprattutto con un Lewis Hamilton in forma smagliante e alla terza vittoria stagionale. Un’egemonia che sembra non avere fine e che solo gli uomini in Rosso sono in grado di fermare.

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Immagine: Ferrari/Colombo

giandomenico.tiseo@olimpiazzurra.com

Twitter: @Giandomatrix

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