Ciclismo, Mondiali: Cassani e Salvoldi in sopralluogo sul percorso di Doha 2016

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Mancano cinque mesi all’appuntamento iridato di Richmond 2015, ma il lavoro dei commissari tecnici è anche quello di guardare più lontano: così, Davide Cassani ed Edoardo Salvoldi hanno effettuato in questi giorni il primo sopralluogo sul circuito che ospiterà i Mondiali di Doha 2016.

Nell’anno olimpico sarà dunque il caldo Qatar ad assegnare le tre medaglie iridate: i fattori atmosferici potrebbero risultare più influenti che mai. “La prima parte del percorso della prova in linea è di 80 km e attraversa il deserto. È un tratto caratterizzato dal forte vento, fattore determinante. La seconda parte della gara si snoda su di un circuito di 19 km circa, che per gli uomini sarà ripetuto otto volte, mentre per le donne due” spiega Cassani alla Federciclismo, prima di aggiungere quanto segue:
“Nella seconda parte il circuito presenta curve, alcune rotonde, l’ultima a 5 km dall’arrivo. Un’altra caratteristica è la presenza di un tratto di 1.500 metri di pavè, regolare e di porfido. In generale tutte le categorie dovranno fare i conti con il vento sempre molto forte e le alte temperature. Il percorso è piatto e potrebbero esserci azioni in gruppo anche da lontano. Lo stress può nascere dal fattore meteo e, appunto, dalla presenza del vento e dalla difficoltà di tenere la posizione, soprattutto nella cronometro”.

Ecco invece il commento, rilasciato sempre al sito della Federciclismo, da parte di Dino Salvoldi: “La sostanziale differenza per le donne è che dopo la prima parte del percorso di 80 km che attraversano il deserto, una volta entrate nel circuito, mancheranno poco meno di 40 km all’arrivo. E questo sarà determinante ai fini della classifica. Oltre al vento, sempre molto forte, un altro fattore determinante sono le temperature che possono arrivare anche a picchi di 40°. Le juniores gareggeranno  nel circuito finale, completamente pianeggiante, con non molte difficoltà e molto spettacolare. Per le gare a cronometro, la prima parte ricalca le corse in linea, ma con  ritorni anticipati. I fattori vento e temperature alte giocheranno un ruolo decisivo”

foto: pagina Facebook Davide Cassani

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marco.regazzonii@olimpiazzurra.c

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