Boxe: APB, WSB, AOB… un meccanismo con ancora molte ombre

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Quando l’AIBA aveva presentato il progetto dell’AIBA Pro Boxing, una formula nata con l’intenzione di portare il professionismo alle Olimpiadi, avevamo manifestato le nostre perplessità circa la possibilità di far sfidare pugili “pro” e dilettanti. Se, con il tempo, la formula dell’APB è diventata molto più chiara rispetto a quanto non apparisse all’inizio, continuiamo a non capire la necessità della nascita di una nuova sigla che, sebbene venga indicata come professionistica, aggiunge ben poco al già complicato mondo del pugilato.

Se le World Series of Boxing, che possono essere assimilate ad una “Champions League” del pugilato, hanno raccolto pareri favorevoli, l’unico interesse captato fino ad ora dall’APB riguarda la possibilità di ottenere la qualificazione olimpica attraverso questo torneo, che probabilmente diverrà molto meno interessante nell’anno post-olimpico, quando di fatto non avrà nessun valore, tant’è che ci viene da chiedere se verrà riproposto dopo Rio. Oltretutto, è oramai chiaro come tutti i pugili che vi hanno preso parte potranno tornare nel mondo dei dilettanti quando vorranno per disputare i Mondiali e tentare la carta olimpica anche attraverso questa strada (ha già fatto questa scelta, ad esempio, l’azzurro Vincenzo Picardi), un regolamento che fa capire come anche la stessa AIBA non consideri come veri professionisti gli atleti che hanno aderito all’APB.

Attraverso la creazione delle WSB prima e dell’APB poi la federazione internazionale ha dato vita ad un tentativo di mantenere accesa l’attenzione sul suo sport durante tutto l’anno, e non solamente in occasione dei grandi appuntamenti. Un’iniziativa che sulla carta potrebbe essere anche lodevole, se non fosse per la confusione che è stata generata dall’etichettare alcuni pugili come professionisti. Il professionismo lasciamolo ad altri, mentre la boxe olimpica resta ad oggi uno sport dilettantistico nel regolamento e nella formula, a meno che il termine “professionismo” non indichi semplicemente la percezione di danaro per la propria attività sportiva.

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giulio.chinappi@olimpiazzurra.com

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